Il quadrato strategico
Marketing è guerra
Liberamente estratto dal libro di Al Ries e Jack Trout
Il quadrato strategico
Karl von Clausewitz: “La prima, suprema e lungimirante
decisione che lo statista e il comandante devono prendere è quella di stabilire
il tipo di guerra nel quale si stanno imbarcando, senza travisarlo o cercare di
trasformarlo in qualcosa che sia estraneo alla sua vera natura.”
Che tipo di
guerra combattere
Non esiste un solo modo di combattere una guerra di
marketing, ma ce ne sono almeno quattro.
La prima e più importante decisione da prendere è proprio
sapere quale tipo di guerra combattere.
La scelta del genere di combattimento dipende dalla
posizione occupata in un quadrante strategico.
Nell'ambito di una determinata situazione di marketing,
ogni azienda ha diverse risorse, diverse forze, diverse mete. Quindi anche
diverse strategie di marketing.
Azienda
leader (60% del mercato)
Può vincere solamente non perdendo quote di mercato,
quindi dovrebbe intraprendere una guerra di difesa.
Da non intendersi in senso passivo. È difensiva se ha il
preciso obiettivo di proteggere la quota di mercato di una azienda leader.
Azienda
numero 2 (30% del mercato)
Dovrebbe attaccare l'azienda leader perché è lì che c'è il
mercato.
Rubare il 10% al leader fa aumentare del 25% la mia quota
di mercato.
Non cadere nella tentazione di rubare i più piccoli,
perché sono disposti a combattere strenuamente per difendere la loro piccola
quota di mercato.
Trovare e sfruttare i punti deboli del leader.
Azienda di
nicchia (15% del mercato)
Evitare di essere coinvolta nello scontro tra le prime due
aziende, lanciando invece attacchi contro i loro fianchi.
Azienda
marginale (7% del mercato)
Sale sulle colline, indossa la mimetica e diventa una
guerrigliera.
Trovare un segmento abbastanza grande per dare da mangiare
a una guerrigliera, ma troppo piccolo per sfamare un leader.
La montagna
della mente
La montagna è la posizione elevata di proprietà
dell'azienda leader.
Se l'obiettivo è questa montagna, si sta combattendo una
guerra di marketing offensiva. La battaglia sarà dura, perché la leader dispone
delle risorse necessarie per sferrare forti contrattacchi.
Se si scende dalla montagna per fermare gli attacchi della
concorrenza, si sta combattendo una guerra di marketing difensiva. La miglior
difesa è una buona offesa.
Se si gira intorno alla montagna, si sta combattendo una
guerriglia di marketing.


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