La superiorità della difesa
Marketing è guerra
Liberamente estratto dal libro di Al Ries e Jack Trout
La superiorità della difesa
Karl von Clausewitz: “In guerra, la difesa è di per se stessa
più forte dell'attacco.”
Regola
generale
Una forza attaccante, per riuscire a vincere, dovrebbe
disporre nel punto di attacco di una superiorità numerica di almeno 3 a 1.
Difficoltà di realizzare vendita di conquista: soffiare
affari ad un concorrente già affermato è molto più difficile che riuscire a
vendere ad un cliente libero.
Il frutto
della vittoria
La difesa ha dimostrato di essere la forma più forte di
tattica bellica.
Nel calcio: l'attacco raccoglie gli allori, ma è in difesa
che si vincono le partite.
Se si riesce a vincere una battaglia di marketing,
diventando la marca leader di un dato settore, si potrà sfruttare quella
vittoria per un sacco di tempo. Da quel momento si può giocare in difesa.
Non cercate
di fare gli eroi
Il più grande errore: non apprezzare la forza di una
posizione difensiva. C'è il fascino della guerra e il brivido della vittoria.
L'attrito
favorisce la difesa
Uno dei motivi per cui la difesa è così forte sta nella
difficoltà di sferrare un attacco di sorpresa.
“In teoria la sorpresa promette molto. In pratica ogni
sforzo è vanificato dall'attrito della macchina.”
Più imponenti sono le operazioni, minore è la possibilità
di sorpresa.
I condottieri vengono sconfitti quando prendono alla
leggera la concorrenza e gli avvertimenti.
Un attacco
richiede tempo
In una campagna militare, l'attaccante tende a sacrificare
l'elemento sorpresa e perde tempo per mettere in azione le proprie forze.
A causa della logistica, possono passare giorni o
settimane prima che il difensore avverta tutto l'impatto di un attacco.
Il tempo è un altro elemento della difesa.
In un attacco di marketing l'intoppo è rappresentato dalle
comunicazioni: possono essere necessari mesi o anni per riuscire a far arrivare
un messaggio a milioni di potenziali clienti. Così il difensore ha molto tempo
per attutire il messaggio di vendita dell'attaccante e ostacolarlo.
Per riuscire a trarre vantaggio dal tempo, il difensore
deve essere sempre in guardia nei confronti di potenziali minacce che possono
giungere da diverse direzioni.



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