Parlare in pubblico - Postura, movimenti e voce
Parlare
in pubblico
Liberamente tratto dal libro di Cesare SansaviniPostura, movimenti, voce, linguaggio
Postura e movimenti
La prima regola per esercitare la propria leadership su un gruppo è quella di alzarsi in piedi.Postura
È importante per trasmettere all'uditorio la sensazione di professionalità e sicurezza.Un vero oratore affronta il gruppo con coraggio: si colloca in piedi al centro della sala, evitando ogni barriera di separazione. Mantiene una posizione equilibrata sulle gambe, spalle erette e mani distese lungo i fianchi.
Movimenti in sala
Avvicinarsi al pubblico esprime sicurezza e volontà di integrazione col gruppo, desiderio di personalizzare la comunicazione.Uno dei rischi che si corrono passeggiando in sala è quello di perdere la padronanza d'aula → controllo visivo di tutti i partecipanti.
Volume e tono di voce
Percezione interna della voce nervosa.Volume di voce energico ed elevato. Posizionarsi mentalmente sulla persona più lontana, immaginando di dover parlare in particolare con lei.
I messaggi chiave devono essere messi in risalto: sia giocando con i toni di voce, sia ricorrendo a pause strategiche.
Linguaggio – non parole – pause
Il linguaggio, per essere efficace, deve essere familiare e comprensibile all'interlocutore.Il linguaggio efficace è semplice, in sintonia con l'uditorio, corredato da anlogie, esempi e immagini, in grado di facilitare la comprensione, ma soprattutto privilegia la sintesi a scapito del dettaglio informativo.
Aristotele: “Pensate da uomini saggi, ma parlate come la gente comune.”Il linguaggio efficace privilegia la semplicità più che la ricercatezza linguistica, in quanto deve essere comprensibile e adatto al livello culturale dell'uditorio.
Il linguaggio efficace privilegia la sintesi comunicativa.
L'oratore efficace ricorre spesso all'uso di analogie.
Ricorre spesso a esempi concreti, tratti da un vissuto vicino a quello dell'uditorio.
Linguaggio immaginifico → capacità del relatore di parlare per immagini.
Sostituire le no parole con opportune pause.
Non parlare troppo velocemente né troppo lentamente, per dare il tempo di metabolizzare senza dare l'opportunità di distrarsi.
Uso delle pause:
- Dare più forza emotiva al messaggio.
- Prendere il controllo della sala.
- Ridurre il numero delle non parole.
- Rallentare la velocità di esposizione.



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